Pericoloso per gli artisti
«Prima le case d'asta non si occupavano di opere realizzate negli ultimi 10 anni. Tutto è cambiato nel 1998, quando Christie's è andato a cercare delle opere fresche negli atelier... e ha avuto un successo incredibile», analizza Hanno Rauterberg, critico del settimanale Die Zeit.
E gli artisti, che ruolo hanno in tutto questo? Simon Studer s'inquieta: «Non abbiamo più il controllo sul valore delle opere, il cui prezzo può raddoppiare da un anno all'altro, senza che l'artista abbia davvero fatto delle mostre personali o una vera carriera».
Nessun problema per gli artisti affermati, «ma è pericoloso per i giovani che non hanno la distanza necessaria e possono essere spinti in direzioni che non avrebbero preso se non avessero avuto questo successo finanziario».
mercoledì 13 giugno 2007
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